• Il DPO, Data Protection Officer - in italiano RPD, Responsabile della Protezione dei Dati – è la nuova figura introdotta dal GDPR e che ha la funzione di affiancare titolare, addetti e responsabili del trattamento affinché conservino i dati e gestiscano i rischi seguendo i princìpi e le indicazioni del Regolamento europeo.
    Il DPO è quindi un consulente tecnico e legale, con potere esecutivo. Infatti, il suo ruolo è doppio, perché non solo consiglia e sorveglia, ma funge anche da tramite fra l’organizzazione e l’autorità.
    I suoi compiti sono indicati in maniera puntuale nel GDPR all’articolo 39 e sono essenzialmente tre: informare, sorvegliare e cooperare.
  • Cos’è la GDO? La GDO, acronimo con cui si indica la grande distribuzione organizzata, è un segmento del settore retail particolarmente importante. La nascita e la diffusione dei player di questo settore, infatti, è sempre stata collegata al benessere economico di un Paese, rappresentando in assoluto il simbolo di una società capace di mantenere alti i consumi dei singoli e, dunque, reattiva la propria economia.

    Del resto, quando la situazione economica rallenta e la fiducia degli individui diminuisce per una qualsiasi ragione, è proprio la grande distribuzione organizzata – e l’intero settore retail – a mostrare le prime sofferenze, dal momento che solitamente in questi casi si riducono in modo sensibile i consumi.

  • A maggio 2021 è stata pubblicata la norma UNI 11814, che definisce i requisiti delle figure professionali che operano nell'ambito della gestione dell'innovazione, cioè il Manager dell'innovazione, lo Specialista dell'innovazione e il Tecnico dell'innovazione. Maggiori qui

  • La Banca Centrale Europea è l'organismo istituito per introdurre e gestire la moneta unica (l'euro), per promuovere il funzionamento dei sistemi di pagamento e per definire e realizzare la politica monetaria dell'Unione Europea.

  • L'Eurosistema, costituito dalla Banca centrale europea (BCE) e dalle banche centrali nazionali degli Stati membri che hanno adottato l'euro, è l'autorità monetaria dell'area della moneta unica. Nell'ambito dell'Eurosistema, l'obiettivo principale è il mantenimento della stabilità dei prezzi per il bene comune.

  • Target2 è un sistema di pagamento di proprietà dell'Eurosistema, che ne cura anche la gestione. È la principale piattaforma europea per il regolamento di pagamenti di importo rilevante; viene utilizzato sia dalle banche centrali sia dalle banche commerciali per trattare pagamenti in euro in tempo reale.

    Maggiori info su Banca d'Italia

  • La Single Euro Payments Area (SEPA), ovvero Area Unica dei Pagamenti in Euro, è l'area in cui il cittadino, l'impresa, la Pubblica Amministrazione e ogni altro operatore economico possono effettuare e ricevere pagamenti in euro secondo regole, procedure operative e prassi di mercato uniformi.

  • Cosa si intende con Buy Now Pay Later ? Con questa espressione ci si riferisce alle forme di dilazione dei pagamenti (tipicamente online, ma per estensione e in alcuni contesti anche offline), a breve termine, offerte da aziende specializzate. Solitamente con soluzioni a breve termine (da 1 a 4 mesi) e in poche soluzioni (da 2 a 5).

  • SWIFT è l'acronimo di Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication. È una stringa alfanumerica lunga da 8 a 11 caratteri che permette di identificare in maniera univoca la singola filiale di ogni banca aderente a questo protocollo.

    Dove trovare il codice Bic SWIFT? Il Bank Identifier Code (BIC), assegnatoti dalla Society for WorldWide Internbank Financial Telecommunication (SWIFT), lo trovi nell'home banking del tuo conto corrente. In genere, lo fornisce il creditore.

    Il codice SWIFT (noto anche come codice BIC) consente di effettuare pagamenti rapidi e sicuri tramite il sistema SWIFT. Quando effettui una transazione estera, il codice SWIFT serve a verificare l'identità della banca o dell'ente finanziario in questione.

  • Il codice IBAN, acronimo di International Bank Account Number, serve a effettuare pagamenti rapidi e sicuri in Italia e all'estero. Questo codice è univocamente associato alle persone e/o alle Aziende (in generale a tutte le attività economiche Pubbliche e Private) e al loro rapporto di conto corrente di pagamento. E' formato da 27 caratteri (lettere e numeri) e identifica il Paese, la banca, la filiale e numero del rapporto di conto.

    In Italia ha una lunghezza di 27 caratteri (ma la lunghezza dipende dalla nazione e può essere costituito da un massimo di 34 caratteri). I primi due identificano lo stato ('IT' per Italia), gli ultimi 12 identificano il Conto Corrente. La quinta posizione è sempre una lettera dell'alfabeto e identifica il CIN.

    Ad esempio, i primi due caratteri di un IBAN italiano sono "IT". Seguono poi, in ordine, il codice di controllo regolarità (detto anche numeri o cifre di controllo), il codice CIN, l'ABI e il CAB e, infine, il numero del conto corrente (C/C).

    E' sicuro rendere pubblico il proprio IBAN in quanto non ci mette a rischio di truffe. Anche nel caso in cui il nostro IBAN dovesse arrivare nelle mani di qualche malintenzionato, questo potrebbe al massimo effettuare un pagamento in nostro favore.

    Quando il conto corrente formato da meno di dodici caratteri, viene fatto precedere da un certo numero di zeri. Il codice BBAN (Basic Bank Account Number) consta invece di ventitré cifre, dal codice ABI all'ultima cifra del numero di conto corrente: A (CIN) 12345 (ABI) 67890 (CAB) 123456789012.

    il codice CIN (acronimo di Control Internal Number) è un carattere di controllo, che serve a rilevare eventuali errori nella trascrizione dei numeri successivi; il codice ABI identifica la Banca a cui appartiene il conto corrente; il codice CAB caratterizza la filiale.

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